Alla prova finale sono riservati 36 crediti.
Il lavoro di tesi consiste nell'accurata e rigorosa elaborazione da parte dello studente, sotto la guida di un relatore (di norma un docente del corso di laurea) e con la consulenza di uno o più correlatori (docenti anche esterni al Corso di laurea magistrale o allo stesso Ateneo; cultori della materia), di una dissertazione scritta originale volta a raggiungere, sia per l'argomento assegnato sia per le modalità di lavoro applicate, risultati avanzati nel campo della ricerca. L'argomento della tesi dovrà essere coerente con il percorso di studio del biennio.
La votazione è assegnata da apposita Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento di Studi umanistici secondo le modalità stabilite dal Regolamento didattico d'Ateneo. La valutazione della prova finale, discussa in seduta pubblica, terrà conto sia dei risultati della tesi sia dell'intero percorso di studi dello studente (espresso attraverso la media ponderata dei voti riportati negli esami di profitto, compresi quelli soprannumerari). Ai fini del superamento dell'esame di laurea è necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti; il punteggio massimo è di 110 punti (la commissione potrà attribuire sino a un massimo di 8 punti). L'eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo, è subordinata alla valutazione unanime della Commissione.
La scelta di relatore e correlatore dovrà essere approvata, per delega del Consiglio Didattico, dal/dalla Presidente. Potranno essere riconosciuti fino a un massimo di 18 CFU per il lavoro di ricerca svolto all'estero per la tesi di laurea magistrale, nell'ambito dei programmi di scambio (Erasmus, o altro) presso Università straniere.
Possono essere RELATORI E CORRELATORI di tesi:
- i professori ordinari e associati e i ricercatori (anche a tempo determinato) dell’Università di Pavia
- i professori a contratto del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia
- i cultori della materia nominati dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia (solo come CORRELATORI)
- docenti strutturati (ordinari, associati, ricercatori) di altre Università, anche straniere (solo come CORRELATORI).
Lo studente individua, di regola nell’ambito dei docenti del Corso di Laurea di appartenenza, il Relatorecon cui intende elaborare la sua dissertazione finale. Sarà il Relatore a suggerire, a sua volta, il nominativo di un Correlatore adatto e interessato al tema di ricerca.
Sarà sempre il Relatore a individuare, se necessario, fuori di Pavia un collega particolarmente esperto dell’argomento e a cooptarlo come Correlatore.
L'aggiunta di un terzo docente supervisore va riservata solo a casi particolari di tesi magistrali che, per la loro speciale qualità e per la complessità dei temi trattati, pretendano il coinvolgimento di più competenze disciplinari.
Si richiede in ogni caso che, dei due (o eventualmente tre) relatori coinvolti, almeno uno sia docente strutturato (anche a tempo determinato) e interno al corpo docente del Dipartimento.
In seguito al restyling della brand identity dell'Ateneo e alla predisposizione del nuovo logo dell'Università (da novembre 2018), vanno aggiornati con il nuovo logo anche i frontespizi delle tesi di laurea e/o di dottorato.